Come realizzare i "Buoni Propositi" in 3 semplici step

Come realizzare i "Buoni Propositi" in 3 semplici step

Settembre, il mese del nuovo inizio, il mese in cui ci sentiamo carichi dopo le vacanze, il mese del "questo sarà il mio anno", il mese dei famigerati "buoni propositi".

Ma quanto durano questi buoni propositi?

Dopo qualche settimana veniamo fagocitati dalla vita, dal lavoro, dagli impegni e spesso entro la fine di settembre ci siamo già dimenticati dei "buoni propositi" con cui eravamo partiti.

TI domando: Quanti dei tuoi propositi di quest'anno sono uguali a quelli dell'anno scorso? Quanti obiettivi desideri raggiungere da anni? quanti sei riuscito a portare a termine?

Ecco, se ti sei reso conto che hai dei desideri appesi nella mente da un po' e non sei ancora riuscito a trasformarli in realtà, questa guida fa per te!

Segui le tecniche sotto e fammi sapere come è andata!

1. SCEGLIERE I "BUONI PROPOSITI"

- LE PRIORITA'

Il tempo scorre veloce e purtroppo non sempre riusciamo a ritagliarci del tempo per riflettere su ciò che davvero abbiamo bisogno, su ciò che davvero stiamo tralasciando nella nostra routine quotidiana.

Per questo partiamo da un semplice esercizio, durata massima 4 minuti.

Quella che trovi sotto è chiamata la "Ruota della vita".

Ogni spicchio rappresenta una sfera della vita di ciascuno di noi. Prenditi qualche minuto per riflettere su ogni aspetto e colora gli spicchi a seconda della soddisfazione che percepisci in quello specifico ambito. Attenzione: non bisogna confondere soddisfazione con il tempo dedicato, possiamo infatti spendere tanto tempo sul "Lavoro e Carriera" ma non sentirci comunque appagati.

Prova la ruota della vita. Fai il test – COACHING EMOZIONALE

Osserva quindi la tua Ruota della Vita colorata. Quali ambiti risultano più vuoti? A volte il risultato può spiazzarti. Magari hai raggiunto la massima soddisfazione nell'area "Famiglia", ma facendo l'esercizio realizzi che non ti senti altrettanto soddisfatto della tua "Vita sociale" o della tua "Crescita Personale".  

- LA QUANTITA'

Sulla base dell'esercizio precedente, ora scegli tre aree su cui senti di voler intervenire. Possono essere spicchi rimasti particolarmente vuoti o semplicemente meno pieni degli altri. L'importante è che tu guardi questa semplice rappresentazione della tua vita e scegli su quali aspetti vuoi concentrarti di più.

2. SCRIVERE I "BUONI PROPOSITI"

- POSITIVI!

 Stiamo parlando dei nostri desideri, dei nostri propositi, come minimo dobbiamo vederli in chiave positiva! Banditi quindi i "non voglio", "smettere di", "essere meno" e tutti i connotati negativi. Prova a volgerli in positivo e scrivili partendo con un verbo che esprime forza, determinazione e decisione: "Io voglio...".

- RENDERE ESPLICITA LA MOTIVAZIONE

Spesso ci focalizziamo talmente tanto sull'obiettivo che perdiamo di vista perché quell'obiettivo è importante per noi. Per questo sul lungo periodo rischiamo di perdere la costanza o, appunto, la motivazione che ci permette di mantenere il nostro impegno fino alla fine. Prenditi quindi un minuto per scrivere sotto ciascun proposito il motivo per cui vuoi raggiungerlo, perché senti di voler andare in quella direzione e perché è importante per te raggiungerlo.

- FISSARE LE PRIORITA'

Dopo aver fatto l'esercizio del "cerchio della vita" e aver approfondito le motivazioni sottostanti ciascun proposito, dovrebbe essere ora semplice mettere in ordine di priorità i tuoi propositi. Lo sappiamo, le nostre energie non sono infinite e focalizzare quello che per noi è più rilevante rispetto ad altro ci aiuterà nello scegliere dove concentrarci nei giorni o nei periodi in cui non riusciremo a far tutto.

- DA PROPOSITI AD OBIETTIVI
Bene, ora che hai identificato i tuoi propositi positivi e le relative motivazioni, passiamo a renderli dei veri e propri obiettivi, aggiungendo un piano di azione e rendendoli meno teorici e più concreti possibili.
Quali azioni devi compiere per raggiungere il tuo obiettivo?
Cosa potrebbe ostacolare il raggiungimento dell'obiettivo e come puoi superarlo?
Come puoi misurare il tuo raggiungimento dell'obiettivo?
Entro quando vuoi raggiungerlo?

Questo è necessario applicarlo sia per obiettivi molto tangibili, per es. voglio correre una maratona, sia per obiettivi più astratti, magari legati allo sviluppo personale.

Per es. "Io voglio essere più autorevole sul posto di lavoro"
Cosa significa concretamente per me essere "più autorevole" --> esprimere con chiarezza il mio punto di vista 
Quali azioni devo compiere per raggiungere l'obiettivo? --> intervenire durante gli scambi della riunione settimanale, chiedere al mio capo lo spazio per proporre una mia idea, leggere un libro sulla leadership
Cosa potrebbe ostacolare il raggiungimento dell'obiettivo e come puoi superarlo? --> scarsa conoscenza dell'argomento di discussione QUINDI mi preparo preventivamente sulla base dell'ordine del giorno
Come puoi misurare il tuo raggiungimento dell'obiettivo? --> Su una scala da 1 a 10 oggi mi sento autorevole 5, voglio arrivare a sentirmi autorevole 8
Entro quando vuoi raggiungerlo? --> entro Dicembre

3. REALIZZARE I "BUONI PROPOSITI"

- LEGGERE e IMMAGINARE

Ora che hai tutto pronto, trascrivi i tuoi obiettivi, le tue motivazione e il tuo piano d'azione in ordine di priorità in modo che possano essere sempre a portata di mano. Possono essere su una nota nel telefono, sull'agenda, su un post-it da tenere nel portafoglio. L'importante è che tu possa leggerli ad inizio e fine giornata. Ci vogliono 2 minuti e non esistono scuse, potresti leggerli appena sveglio e prima di andare a dormire oppure in metropolitana andando e tornando dal lavoro. 

Perché leggerli al mattino? Perché ti ricordano cosa è importante per te e come puoi dare la direzione che tu desideri alla giornata.

Perché leggerli alla sera? Perché puoi riflettere sulla giornata trascorsa e identificare cosa ti ha avvicinato o cosa ti ha allontanato di tuoi obiettivi.

La cosa fondamentale è rimanere consapevoli e al timone della propria vita. Troppo spesso veniamo inghiottiti dalla routine e dai doveri fino a perdere di vista la direzione che noi vogliamo, facendoci così trascinare un po' dagli eventi. Questi brevi momenti che dedichi alle tue priorità hanno il potere di ricordarti costantemente cosa tu desideri, e gli effetti li vedrai nelle piccole decisioni di ogni giorno.

Dopo averli riletti, prenditi inoltre qualche secondo per immaginare come ti sentirai quando li avrai raggiunti. Cerca di percepire l'emozione, questo ti darà una marcia in più per raggiungerli.

- MODIFICARE SE NECESSARIO 

Spesso si parte con grande entusiasmo e si rischia di costruire dei piani d'azione che poco si sposano con la vita che effettivamente facciamo. Se ti accorgi che "andare in palestra 5 volte a settimana" ti risulta impossibile per gli orari di lavoro o per la stanchezza, cambia l'azione! Non serve a nulla portarsi al limite, anzi, l'unico risultato che raggiungerai sarà abbandonare totalmente l'obiettivo e sentirti ancora una volta incostanti e non adeguato. Perseguire i propri obiettivi deve essere un percorso piacevole e sostenibile, quindi, piuttosto che abbandonare del tutto il nostro desiderio, facciamo qualche passo indietro e riformuliamo il piano, passando eventualmente da 5 a 3 volte in palestra e dandoci qualche mese in più per arrivare allo scopo. Raggiungerlo un po' dopo è sempre meglio di non raggiungerlo mai, no?

- RICONOSCERE E PREMIARE I SUCCESSI
Leggere la tua lista la sera ha anche l'importante compito di stimolare la riflessione sui progressi e sui piccoli successi. Non sottovalutare ciò che hai fatto e che ti ha avvicinato anche solo di qualche centimetro al risultato. Non identificare il successo con il traguardo finale ma trovalo nelle piccole azioni di ogni giorno. E sii fiero di te anche per questi piccoli passi. Solo così potrai mantenere alta la tua motivazione e goderti il viaggio.

 

 

 

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